• “Nessuno, del resto, si accorgeva mai di niente, nemmeno delle cose più ovvie. I suoi amici Maurizio e Joan trovavano bellissimo il loro bambino mongoloide e lo imponevano a tutti i visitatori; sua cugina Nini viveva in un ricco sottotetto a Parigi, dipingendo quadri di eccezionale inanità e credendosi vittima di una macchinazione internazionale di mercanti d'arte; il più volpino degli avvocati di suo padre, Della Valle, si ostinava a giocare a golf da otto anni senza fare il minimo progresso. Tutti ciechi, tutti inconsapevoli, attraversavano a testa alta e vuota la loro vita senza specchi.”

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