Quotes by Carlo Fruttero

"Allora non solo io, pensa, ma tutti, che lo sappiano o no.
Tutti pateticamente, inestricabilmente prigionieri di questo confuso
doppiofondo, di questo repertorio dozzinale dove ciò che ci è accaduto è presto
indistinguibile da ciò che abbiamo soltanto sognato, immaginato, imitato,
desiderato, copiato, fuggevolmente, erraticamente percepito da quando siamo
nati.
Una ininterrotta rimasticatura, un immane doppiaggio.
E sempre stato così, si chiede mentre lo scuote un secondo sternuto, nei secoli
dei secoli? Che percentuale di autenticità, si mette febbrilmente a calcolare,
avranno avuto i longobardi, i franchi? Del 77%? Del 90%? E i Comuni,
l'Umanesimo, il Rinascimento, le pestilenze, gli assedi, le carestie, Violante
di Baviera, Duccio di Buoninsegna? Tutti reali, tutti genuini come le cipolle
di Paolino? Tutti macrobiotici? Vai a sapere, rinuncia soverchiato.
Vai a vederci chiaro in questa esponenziale folla di mezze ombre, di semi-vivi,
di tremule comparse, di impacciate controfigure che forse da tempo immemorabile
popolano la Nobile Contrada della Terra.
Prevaricatori tutti, falsificatori tutti, io per primo."
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"La vita era fatta così: greve, goffa, penosamente naturale, cominciava a divertirti solo quando s'alzava da terra per tendere all'Arte; ma non ti dava mai un senso così acuto di inanità come quando, bene o male, riusciva a raggiungerla... Era naturale, del resto. Il bel dipinto, la bella poesia, la sinfonia sublime, finivano lì. Invece la vita, per forza, continuava. Non avevi ancora finito di applaudire, che già dovevi chiederti: "E adesso?"."
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"No, non c'erano scorciatoie, niente era mai veramente a portata di mano. Ma con un rintocco d'indulgenza - il primo della sua lunga vita nella polizia - capì che questo, appunto, era ciò che rifiutavano disperatamente i criminali di tutte le razze, ladri, rapinatori, prostitute, drogate, falsari, ricattatori, dinamitardi, assassini. Era duro da mandar giù, il grigio ordine delle cose, il passo a piedi piatti della realtà."
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"Il commissario, che era sempre stato, per indole e per mestiere, un amico delle semplificazioni, sapeva però molto bene che per arrivarci (e ci si arrivava sempre prima o poi) bisognava sudare sangue. Nessuno te le regalava le formule di due parole che risolvevano tutto; te le dovevi guadagnare sul campo."
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"Il commissario andò a sedersi dietro la scrivania, al suo posto. I suoi affanni, le sue oscillazioni private alla ricerca di un 'savoir vivre' d'occasione, cadevano davanti a quel fermo suggerimento, a generazioni e generazioni di donne abituate a esprimere e ricevere condoglianze in un certo modo, a far lucidare l'argenteria in certi giorni, a mandare i figli in certe scuole, a contenere le spese di casa entro certi limiti. Aveva ragione lei, naturalmente: se c'era un'etichetta, una regola, una procedura, era proprio nei momenti di crisi che bisognava seguirla. Ecco a cosa serviva, la tradizione."
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Books by Carlo Fruttero

  • Aspettando Godot
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  • January 1st 1996 by Club degli Editori su licenza Einaudi

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  • June 3rd 2009 by Einaudi

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  • 1976 by Einaudi

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Carlo Fruttero
  • Carlo Fruttero

  • Date of birth: September 19, 1926
  • Died: January 15, 2012
  • Born: in Torino (TO), Italy.

  • Description: The editorial team of Carlo Fruttero and Franco Lucentini, particularly notable for their curation of the Urania series of fantascienza (science-fiction) compilations from 1964 to 1985.

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